Presentazione del Libro
“Ricci, limoni e caffettiere.
Piccoli stratagemmi di una vita ristretta”

Sabato 1 Marzo - Sala Cinema, Sala Expo, B Room

21.30 Apertura - Inaugurazione mostra fotografica correlata al Libro

Dalle 21.45 alle 22.45 “Presentazione Giocata” del Libro Ricci Limoni e Caffettiere e della mostra fotografica correlata.

Perchè una presentazione giocata?
Il libro illustra in tono leggero e disinvolto alcune tecniche per vivere meglio in carcere.  Al suo interno è contenuto un sapere che chiede di essere tramandato ma anche vissuto; un sapere  fatto di corpi ed emozioni e che è il risultato di un percorso di sei laboratori di Gioco realizzati con le donne detenute della Casa Circondariale di Rebibbia e che hanno scritto questa libro mettendosi in gioco e chiedendo alla lettrice e al lettore di passare parola per piacere.
 E’ per questa ragione che desideriamo passare la parola e chiedere di farlo attraverso un racconto che sia anche esperienza. Giocare per conoscere e perché no, per ri-conoscersi.


h. 23.00 Festa di inaugurazione “Passa Parola per Piacere!”
Si balla!
Dj set  DJ Dalpo

Il libro raccoglie le ricette, gli stratagemmi e i rimedi  messi in atto dalle detenute  all’interno della Casa circondariale di Rebibbia femminile  per sopravvivere  all’istituzione totale carcere per conservare e a volte riscoprire la propria femminilità, nel corpo, nella mente e nel gusto.
La pubblicazione  è’ divisa in sei sezioni: bellezza, salute, sapori, espedienti, scritture e gioco. Per ciascuna tematica le donne detenute e le operatrici hanno raccolto quello che la tradizione orale tramanda di donna in donna per risolvere con metodi economici e casalinghi le esigenze della vita quotidiana di una donna ristretta.
Il libro è il frutto di un percorso realizzato con 20 detenute e composto di 6 laboratori durante i quali si è lavorato con il metodo del Gioco quale strumento e strategia di intervento d’incidenza socio culturale, di promozione del cambiamento attraverso il piacere.
La mostra fotografica a cura di Claudia Ferri e del Collettivo Porco Rosso Avant Garde si compone di 22 foto e, oltre ad alcuni interni del carcere, racconta il percorso dei laboratori. Attraverso immagini in cui mai sono ritratti volti è raccontato così il corpo femminile nella loro ineluttabilie fisicità e nella loro interazione che attraverso il Gioco si trasforma in relazione.

Le associazioni:
la cooperativa PID pronto intervento disagio
La cooperativa si è costituita nel 1998 e nasce da un bagaglio di esperienze che i suoi fondatori hanno costruito con l’Associazione ora d’aria e si caratterizza per interventi specificamente sociali e per una prospettiva multidisciplinare di intervento. Alle attività sociali è sempre riuscita a unire attività culturali facendo incontrare questi due mondi in diverse iniziative. Nella Casa circondariale di Rebibbia il Pid porta avanti uno sportello di segretariato sociale per l’Ufficio detenuti di Roma Capitale e progetti prettamente sociali-

L’associazione Liscìa
Liscìa è una parola che anticamente indicava il sapone ricavato dalla cenere. Nel dialetto siciliano il termine ha poi acquisito una nuova accezione legata proprio allo sciacquar via, allo scivolìo delle cose. Si usa per indicare quello strano senso di spensieratezza folle,spesso legato a un irrazionale, incontenibile desiderio di ridere.
La si accosta all’infanzia, ma la liscìa prende anche gli adulti per sconquassarli come un grimaldello che sovverte i sistemi statici in cui l’adultità spesso ci costringe e restringe.
La liscìa senza accento sarebbe una cosa senza grinze, senza ricci, che scorre senza intoppi. È quel piccolo segno all’insù che cambia tutto. Un accento che apre le porte al piacere.
Allo stesso modo l’associazione “Liscìa” si è costituita per spalancare le porte al cambiamento attraverso la risata, il desiderio e i sogni che abbiamo in comune.
In particolare l’associazione Liscìa anche all’interno della Casa circondariale di rebibbia promuove il metodo del Gioco  quale strategia d’intervento e d’incidenza socio-culturale nel senso che esso incide sulle condizioni soggettive ed oggettive di vita, promuove il cambiamento di atteggiamenti, a partire dal ri-conoscersi e dal riconoscere alcuni aspetti, capacità e potenzialità degli altri e del nostro io che spesso la cultura di massa non permette di far emergere. L’associazione Liscìa crede che utilizzare il gioco offre la possibilità di "giocare per conoscere", dal momento che il Gioco può permettere anche alle persone adulte una diversa conoscenza delle realtà che si desidera trasformare, non solo trovando “alternative”, ma soprattutto creando un modo di pensare alternativo sulle alternative.

Il collettivo Porco Rosso Avant-Garde
E’ un collettivo di fotografi che utilizza le macchine analogiche e stampa in camera oscura. Vive d’avanguardia cercando posti nascosti e situazioni dimentiche  lontano dagli sguardi di massa. Porco Rosso ripudia la guerra e gli armamenti in generale, ricicla il riciclabile e come del porco, non butta via niente. Attualmente è formato da Marco Marucci, Diego Giacani, Valentina Valente, Pasquale Vetta e Fabrizio Gala