Boom Bip è l'onomatopea che descrive il suono della cassa e del rullante, insostituibili strumenti in quasi tutto il jazz, il rock e la musica hip hop. Boom Bip è anche l'alias dietro cui si cela l’americano Bryan Hollon.
Dal 1993 incomincia ad esibirsi con dei dj-set dove jazz, rock e hip-hop si mescolano con gusto impeccabile. 
Nel 2000 che avviene la consacrazione, con l'album Circle, realizzato con Doseone dei Clouddead, accolto da tutta la stampa specializzata come una pietra di svolta nella scena underground hip-hop, per la felicità compositiva e la combinazione realizzata di generi e stili. Tra gli album dell'anno per The Wire, gli vale la prestigiosa convocazione alle live sessions di John Peel. La stima conquistata sul campo gli vale poi un contratto con la Lex Records, ulteriore conferma della particolare capacità di Bryan di mescolare elettronica, rock e hip-hop. 
Il suo ultimo lavoro, registrato e suonato in perfetta solitudine, aggiorna le coordinate, spostandosi sempre più verso forme “suonate”, dove i campionamenti e l'uso del laptop vengono abbandonati a favore di strumenti “tradizionali” (e non è un caso che in concerto il nostro non si presenti mai da solo, ma accompagnato da una sorprendente formazione strumentale). L' elettronica e i beats lasciano in parte spazio a derive post rock, a scorci di serialità, ad un'attitudine “rurale”, che fanno intravedere percorsi sghembi e un futuro quantomai interessante.  

http://www.myspace.com/boombip