Tra i fondatori della scena minimale francese insieme ad Ark, Cabanne e' la mente dietro la Telegraph Records e la Minibar Records, etichette presenti nelle borse dei dj che contano (su tutti Troy Pierce, Magda e Richie Hawtin), oltre che un esperto chitarrista jazz. Assieme allo stesso Hawtin e ad artisti del calibro di Ricardo Villalobos, Dimbiman, Daniel Bell, Luciano ed Akufen ha partecipato allo storico Mutek festival di Montreal, vera e propria istituzione in ambito minimale. Oltre alle etichette che dirige, le sue produzioni, costituite da suoni rarefatti ma che non per questo risultano vuote, sono apparse anche su Perlon, Karat e Circus Company; su quest'ultima, memorabile il suo remix per l'ep di Ark intitolato "Alleluyark", costruito unendo percussioni da dancefloor a suoni più distesi e raffinati in modo da creare un insieme valido in ogni occasione, dall'aperitivo al rave. I suoi dj set coniugano sapientemente atmosfere astratte e ricercate con sonorita' e grooves in grado di scuotere qualunque pista, spaziando attraverso tutte le innumerevoli sfumature di un genere salito alla ribalta solo recentemente ma che ha le proprie radici già nei primi anni 90.Carl Craig è uno dei più interessanti rotagonisti della scena techno. Fin dal 1989, quando Craig inizia a collaborare col grande vecchio della scena techno di Detroit, Derrick May e inizia a sviluppare un suo personale approccio musicale. All'inizio Craig si nasconde dietro sigle (Psyche, 69,Paperclip People). Poi le produzioni escono a suo nome, dimostrando i diversi stimoli artistici che si intrecciano nel suo modo di fare musica. dalla techno più minimalista alle colonne sonore di Ennio Morricone, dal funk cibernetico al jazz-soul, ciò che resta costante per Craig è la qualità. Un fantastico remix per God di Tori Amos, del 1994, poi La Mute, l'etichetta dei Depeche Mode, lo mette sotto contratto: il risultato è Landcruising, uscito nel 1995, seguito poi dal formidabile More Songs About Food And Revolutionary Art (1997, edito dalla Planet E, l'etichetta personale di Craig), una struggente sinfonia digitale di geometrica dolcezza e malinconia. Ma c'è anche un'altra strada da seguire nel percorso artistico di Craig: la Innerzone Orchestra. Si parla della formazione per la prima volta nel 1992 con Bug In The Bassbin (un brano di culto tra i pionieri della drum'n'bass inglese, tanto da essere ristampato nel 1995 dalla Mo' Wax di James Lavelle) e col tempo raduna attorno a sé le forze creative di Richie Hawtin (aka Plastikman), Matt Chicoine (Aka Recloose) e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Il risultato è il sublime album Programmed, uscito nel 1999 per la Talkin' Loud di Gilles Peterson, un disco che mette insieme i digi-panorami abituali di Craig con il soffio del soul e degli strumenti acustici.

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