Il background musicale di Kevin Jost, tastierista, percussionista e dj producer di fama internazionale, comincia a delinearsi in giovanissima età, quando Kevin dimostra una particolare sensibilità per le raffinate tessiture ritmiche jazz. Divenuto adolescente, scopre la dance music attraverso l'electro, la new wave e l'hip hop di metà anni '80. Lavorando duramente sullo sviluppo di uno stile musicale in grado di coniugare efficacemente le vellutate atmosfere del jazz con le istanze ritmiche della house music, Kevin comincia a pubblicare nella metà degli anni '90 i primi, entusiasmanti, risultati di questa originale fusione sulla prestigiosa Guidance Music di Chicago. Molti tra i più considerati produttori, disc jockey e giornalisti specializzati hanno definito la sua “One stary night”, come miglior brano house dell'anno grazie alla seducente mistura di percussioni caraibiche, pura improvvisazione jazz e solida ritmica in quattro quarti. Un'opera che diviene immediatamente un classico ancora oggi proposto dai alcuni dei più noti dj del globo.
Nelle produzioni di inizio millennio cresce l'importanza dei suoni digitali, dell'utilizzo ipnotico dei campionamenti, degli intrecci armonici dei sintetizzatori. Eccellenti infine le sue doti di remixer, grazie alle quali rielabora brani per major discografiche quali Sony, Polygram, Warner Bros, MCA & Virgin. Menzione speciale meritano le sue raffinatissime versioni di Five Fathoms degli Everything But The Girl e di I get lost di Eric Clapton.

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