La carriera di Marco Passarani inizia nei primi anni '90 con il suo coinvolgimento diretto e attivo nella scena radiofonica techno romana. Subito dopo inizia la sua attività di dj nei primi rave della capitale dove appare anche come dal vivo, proponendo un mix fra Detroit techno e elettronica sperimentale di matrice inglese. Un sound melodico e coinvolgente che gli frutta nel 1993 la sua prima uscita discografica sull'etichetta di Detroit Generator, gestita dal dj e produttore Alan Oldham. L'anno successivo da' vita con Andrea Benedetti a FinalFrontier, una società che si occupa in principio sia di distribuire in Italia le migliori etichette elettroniche della scena mondiale sia di produrre e distribuire etichette come la Nature, la Pigna e la Plasmek (quest'ultima in collaborazione proprio con Andrea Benedetti.) In seguito (1999), da quando è solo Marco a prendere le redini della nuova Finalfrontier, l'obiettivo principale diventerà la produzione discografica. Su queste etichette ha fatto uscire artisti come i romani Jolly Music (anche con i loro progetti in solo Francisco e Raiders of the Lost Arp), Monomorph e Ambit 3, passando per gli inglesi J's Pool e Vendor Refill e il francese Dynarec. Inizia anche a far uscire dischi e remix con una miriade di etichette estere come Peacefrog, Skam, Generator, Mute, Hymen Viewlexx/Interr-fered communications, Rephlex, Get Physical, Systematic, Clone, I220, ecc. In tutte le sue produzioni cerca di mescolare le sue eclettiche influenze musicali che vanno dagli Underground Resistance e tutta la prima Detroit Techno ai Funkadelic, come pure ai Depeche Mode ed ai Japan, senza dimenticare i principali produttori hip hop ed electro. Marco Passarani si è guadagnato negli anni e sul campo, un profondo rispetto internazionale che lo ha portato a suonare in tutta Europa e non solo, proponendo il suo letale mix di acid house, techno e discofunk. Dal 2004 inoltre è parte del team della Red Bull Music Academy.

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